Nový Dom sv. Lazára v Martine.

BENETRIX, n.o.- Dom svätého Lazára je zariadenie sociálnych služieb  v meste Martin, časť Priekopa s kapacitou sto prijímateľov o ktorých sa stará s úctou a láskou 55 zamestnancov. Snažíme sa o vytvorenie dôstojného a bezpečného prostredia pre našich seniorov, aby im to pripomínalo čo najviac ich vlastný domov. Prihliadame na ich individuálne potreby a schopnosti.

Cirkevný Veľkoprior Mons. Michele Pennisi GCLJ bol menovaný apoštolským administrátorom Arcidiecézy Monreale.

IL GRAN PRIORE ECCLESIASTICO MONS. MICHELE PENNISI NOMINATO AMMINISTRATORE APOSTOLICO DELL’ARCIDIOCESI DI MONREALE

(Mons. Michele Pennisi, GCLJ, Gran Priore Ecclesiastico dell’Ordine di San Lazzaro, Arcivescovo Emerito ed Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Monreale)

Mons. Michele Pennisi, GCLJ, Gran Priore Ecclesiastico dell’Ordine di San lazzaro di Gerusalemme, a norma del diritto canonico è cessato, per limiti di età, da Arcivescovo di Monreale, assumendo la carico di Amministratore Apostolico e mantenendo il titolo di Arcivescovo Emerito di Monreale.

Il nuovo Arcivescovo Eletto di Monreale è Mons. Gualtiero Isacchi, nato il 7 settembre 1970 a Lecco. È entrato nel Seminario Minore dell’Arcidiocesi Metropolitana di Milano e successivamente nel Seminario Diocesano di Albano Laziale. Nel 1990 è entrato nel Seminario Filosofico-Teologico Internazionale Giovanni Paolo II a Roma, conseguendo il Baccalaureato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense.

Il 7 dicembre 1994 è stato ordinato presbitero, incardinandosi nella Diocesi di Albano.

Ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario Parrocchiale di S. Eugenio I Papa (1994-1999); Direttore del Centro Diocesano Oratori e Direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile (1997-2006); Direttore dell’Ufficio di Pastorale Vocazionale (1998-2000); Parroco di S. Eugenio I Papa (1999-2004); Membro del Consiglio Presbiterale Diocesano (dal 2003); Membro del Consiglio Pastorale Diocesano (dal 2004); Direttore del Seminario Vescovile (2004-2006); Direttore ad interim dell’Ufficio Comunicazioni Sociali (2005-2006). Dal 2006 finora è stato Vicario Episcopale per il Coordinamento della pastorale e dal 2010 Economo Diocesano.

Sarà ordinato vescovo e farà il suo ingresso in Monreale nel prossimo mese di luglio.


THE ECCLESIASTICAL GRAND PRIOR MONS. MICHELE PENNISI APPOINTED APOSTOLIC ADMINISTRATOR OF THE ARCHDIOCESE OF MONREALE

(Msgr. Gualtiero Isacchi, Archbishop Elect of Monreale)

Mgr Michele Pennisi, GCLJ, Ecclesiastical Grand Prior of the Order of St Lazarus of Jerusalem, in accordance with canon law has ceased to be Archbishop of Monreale due to age limit, taking on the role of Apostolic Administrator and retaining the title of Archbishop Emeritus of Monreale.

The new Archbishop Elect of Monreale is Mgr Gualtiero Isacchi, born on 7 September 1970 in Lecco. He entered the Minor Seminary of the Metropolitan Archdiocese of Milan and later the Diocesan Seminary of Albano Laziale. In 1990 he entered the John Paul II International Philosophical-Theological Seminary in Rome, obtaining a Baccalaureate in Sacred Theology from the Pontifical Lateran University.

On 7 December 1994 he was ordained a priest, incardinated in the Diocese of Albano.

He has held the following positions: Parish Vicar of S. Eugenio I Papa (1994-1999); Director of the Diocesan Oratory Centre and Director of the Diocesan Youth Pastoral Office (1997-2006); Director of the Vocational Pastoral Office (1998-2000); Parish Priest of S. Eugenio I Papa (1999-2004). Eugene I Pope (1999-2004); Member of the Diocesan Presbyteral Council (since 2003); Member of the Diocesan Pastoral Council (since 2004); Director of the Bishop’s Seminary (2004-2006); Acting Director of the Social Communications Office (2005-2006). Since 2006 he has been Episcopal Vicar for Pastoral Coordination and since 2010 Diocesan Treasurer.

He will be ordained a bishop and will enter Monreale next July.

Začiatok dialógu o znovuzjednotenie Rytierskeho Rádu sv. Lazara z Jeruzalema.

AVVIO DEL DIALOGO PER LA RIUNIFICAZIONE DELL’ORDINE DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME

(Sua Eccellenza Don Francisco de Borbón von Hardenberg e Sua Eccellenza il Conte Jan Dobrzenský z Dobrzenicz)(

Si è svolto la scorsa settimana, presso la Cancelleria dell’Ordine di San Lazzaro a Madrid, un incontro tra Sua Eccellenza Don Francisco de Borbón von Hardenberg e Sua Eccellenza il Conte Jan Dobrzenský z Dobrzenicz, in rappresentanza delle rispettive Obbedienze, per l’avvio del dialogo che dovrebbe condurre alla riunificazione fra i due più importanti rami dell’Ordine di San Lazzaro.C

L’incontro si è svolto in spirito fraterno ed amichevole ed i due Gran Maestri hanno identificato scopi e obiettivi comuni. Entrambe le parti sono determinate a trovare una soluzione e un percorso comune per raggiungere l’obiettivo della riunificazione.

Sono previsti ulteriori incontri.

L’Obbedienza di Orléans, della quale è capo il Conte Jan Dobrzenský z Dobrzenicz, è nata nel 2004, con il distacco di un gruppo di cavalieri da quella di Parigi e con la formazione di un nuovo gruppo sotto la guida del principe Carlo Filippo, duca d’Angiò, con il ripristino della protezione temporale del capo della Casa Reale di Francia, Henri d’Orléans, conte di Parigi, zio del duca d’Angiò.a

Nel 2008 le Obbedienze di Malta e Parigi si sono formalmente riunite con l’elezione del nuovo Gran Maestro Don Carlos Gereda y de Borbón e la conferma della protezione spirituale di Gregorio III Laham, il Patriarca greco-melchita di Antiochia a quel tempo.

Nel 2010, il Duca di Anjou, Gran Maestro dell’obbedienza d’Orléans si dimise da Gran Maestro per diventare Gran Maestro Emerito, e gli successe suo zio materno, il conte Jan Dobrzenský z Dobrzenicz, attuale Gran Maestro.


STARTING THE DIALOGUE FOR THE REUNIFICATION OF THE ORDER
OF SAINT LAZARUS OF JERUSALEM

(H.R.H. Principe Charles-Philippe d’Orléans, Duca d’Anjou, Magnus XLIX Magister Emeritus)

Last week, at the Chancellery of the Order of St. Lazarus in Madrid, a meeting took place between His Excellency Don Francisco de Borbón von Hardenberg and His Excellency Count Jan Dobrzenský z Dobrzenicz, representing their respective Obediences, to start the dialogue that should lead to the reunification of the two most important branches of the Order of St. Lazarus.

The meeting took place in a fraternal and friendly spirit and the two Grand Masters identified common goals and objectives. Both parties are determined to find a solution and a common path to achieve the goal of reunification.

(H.E. Don Francisco de Paula de Borbón y Escasany, V Duke of Seville and Grandee of Spain, Magnus XLVIII Magister Emeritus)

Further meetings are planned.

The Orléans Obedience, of which Count Jan Dobrzenský z Dobrzenicz is the head, was born in 2004, with the detachment of a group of knights from the Paris Obedience and the formation of a new group under the leadership of Prince Charles Philippe, Duke of Anjou, with the restoration of the temporal protection of the head of the Royal House of France, Henri d’Orléans, Count of Paris, uncle of the Duke of Anjou.

In 2008, the Obediences of Malta and Paris were formally reunited with the election of the new Grand Master Don Carlos Gereda y de Borbón and the confirmation of the spiritual protection of Gregory III Laham, the Greek-Melchite Patriarch of Antioch at the time.

In 2010, the Duke of Anjou, Grand Master of the Orléans Obedience resigned as Grand Master to become Grand Master Emeritus, and was succeeded by his maternal uncle, Count Jan Dobrzenský z Dobrzenicz, the current Grand Master.

Slovenský preklad

Preklady

Veľkonočné posolstvo 2022 cirkevného Veľkopriora Vojenského a špitálskeho rádu sv. Lazara Jeruzalemského .

MESSAGGIO DI PASQUA 2022 DEL GRAN PRIORE ECCLESIASTICO DELL’ORDINE MILITARE E OSPEDALIERO DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME

(Cristo Risorto – affresco XIV sec. – Cripta della Chiesa di Maria Santissima Assunta di Castelbuono – Palermo)

Carissimi Confratelli e Consorelle dell’Ordine Militare di San Lazzaro di Gerusalemme,

La Pasqua di quest’anno porta con sé tante speranze insieme a tante incertezze e sofferenze. Per sentirci tutti fratelli siamo chiamati ad essere portatori di speranza e operatori di pace, a stare vicini alle sofferenze dei malati e delle vittime di tutte le guerre, ad aprirci alla solidarietà e all’accoglienza nei confronti dei profughi Ucraini e di tutte le persone costrette a lasciare la loro patria a causa di guerre, persecuzioni e calamità naturali.

Siamo chiamati ad essere «Pellegrini di speranza». La differenza fra un pellegrino e un vagabondo sta nel fatto che il pellegrino, anche attraverso un cammino contorto non esente di dubbi, smarrimenti ed esitazioni, è mosso dalla speranza di arrivare ad una meta che dia senso alla sua vita; mentre il vagabondo è uno che vaga senza sapere dove andare, ubriacato dalle fuggevoli mode del tempo. Il pellegrino non è un camminatore solitario, ma uno che si mette in cammino insieme ad altri verso una meta comune.

La speranza si distingue dall’ottimismo, che è un atteggiamento acritico, una convinzione infondata che, non ostante la tragicità della realtà, alla fine tutto andrà bene. Nonostante il momento drammatico che stiamo attraversando noi cristiani siamo chiamati a “«sperare contro ogni speranza» (Rm 4,18) come scrive san Paolo ai Romani. Questa speranza non è solo per i vivi ma anche per coloro che sono morti. Lo stesso Paolo ha scritto: “«Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione vuota anche la vostra fede» (1Cor 15, 13-14). Commentando questo testo il teologo evangelico Dietrich Bonoeffer scrive: “«… se Cristo non è risorto, il punto d’appoggio che regge tutta la nostra vita vacilla e tutto si infrange; la nostra vita declina verso il non senso. Ogni discorso che ha per oggetto Dio è illusorio, ogni speranza evanescente». Si dice abitualmente che “«se c’è vita, c’è speranza». In realtà è il contrario: «È la speranza che tiene in piedi la vita, che la protegge, la custodisce e la fa crescere».

La dinamica della speranza cristiana si sviluppa a partire dal riconoscimento della presenza di Gesù Cristo che si fa nostro compagno di viaggio. La scena dei discepoli di Emmaus, narrata nel Vangelo di Luca (Lc.24,13-35) è un messaggio di speranza, che ci indica il metodo educativo di Gesù Maestro, che cammina lungo la strada da Gerusalemme ad Emmaus assieme ai due discepoli amareggiati che si stanno allontanando dalla comunità; non li abbandona nel momento del dubbio e della delusione e accetta di passare da straniero. Da vero Maestro, si mette con discrezione in ascolto, lascia che emergano tutti i loro dubbi e le loro domande. L’anonimo viandante non si limita ad accompagnare i due discepoli: li stimola, li ammonisce con amore e schiude loro il senso delle Scritture per aprire la loro mente ottusa e il loro cuore inquieto allo stupore della novità inaspettata che Dio opera nella storia realizzando le sue promesse. I due discepoli, carichi di tristi pensieri non immaginano che quello sconosciuto sia proprio il loro Maestro, ormai risorto. Mentre Egli parla con loro sperimentano tuttavia un intimo «ardore», che scioglie la durezza del loro cuore. Tra le ombre del giorno in declino e l’oscurità che incombe nell’animo dei due discepoli, quello strano pellegrino è un raggio di luce che apre i loro animi al desiderio della luce piena. Gesù schiude ai due discepoli un nuovo futuro, aprendo il loro cuore a una speranza affidabile. Il misterioso ospite rimane con loro e durante la cena nel momento in cui spezza il pane e lo dona ai discepoli si aprono loro gli occhi e lo riconoscono, ma egli scompare dai loro sguardi. Quando l’incontro diventa pieno, alla luce della Parola subentra quella che scaturisce dal «Pane di vita», con cui Cristo mantiene la sua promessa di rimanere con i discepoli «tutti i giorni fino alla fine del mondo» (cfr. Mt 28,20).   I due discepoli, che da vagabondi ritornano ad essere pellegrini pieni di coraggio e di entusiasmo, tornano sui propri passi verso Gerusalemme a testimoniare agli altri discepoli da cui si erano allontanati l’esperienza gioiosa del loro incontro con il Risorto.

Anche oggi Gesù è pronto ad andare anche con coloro che si stanno allontanando dal Cenacolo e dalla comunione dei fratelli. Da risorto non smette di essere il Pastore buono che va in cerca delle pecore smarrite. Sulla strada dei nostri interrogativi e delle nostre inquietudini, talvolta delle nostre delusioni, Gesù, il divino Viandante, continua a farsi compagno del nostro incerto cammino per aiutarci a comprendere il senso della sacra Scrittura, svelarci il significato della sofferenza e della morte alla luce del Mistero Pasquale. Il racconto dei discepoli di Emmaus assicura tutti noi che, quando ascoltiamo la Scrittura e partecipiamo allo spezzare del pane nella Cena del Signore, ci riconosciamo come comunità riunita nel suo nome e ritroviamo fede, speranza e carità per essere discepoli missionari, testimoni gioiosi di Gesù Cristo Risorto.

Auguro che la luce di Gesù Cristo Risorto illumini la vita di ogni Confratello e Consorella e dei loro familiari, ci rinnovi nello Spirito e porti la speranza di un futuro di libertà, giustizia e pace al mondo intero.

+ Michele Pennisi, GCLJ

Arcivescovo di Monreale

Gran Priore Ecclesiastico dell’Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme


EASTER MESSAGE 2022 OF THE ECCLESIASTICAL GRAND PRIOR OF THE MILITARY AND HOSPITALLER ORDER OF SAINT LAZARUS OF JERUSALEM

(Risen Christ, Pietro Ruzzolone, 1484, Dome of Termini Imerese, Palermo)

Dear Brothers and Sisters of the Military Order of St Lazarus of Jerusalem,

This year’s Easter brings with it many hopes together with many uncertainties and sufferings. In order to feel that we are all brothers, we are called to be bearers of hope and peacemakers, to be close to the suffering of the sick and the victims of all wars, to be open to solidarity and to welcome Ukrainian refugees and all those forced to leave their homeland because of wars, persecution and natural disasters.

We are called to be „Pilgrims of hope“. The difference between a pilgrim and a vagabond is that the pilgrim, even through a convoluted path not free of doubts, bewilderment and hesitation, is moved by the hope of arriving at a goal that gives meaning to his life; whereas the vagabond is someone who wanders without knowing where to go, drunk on the fleeting fashions of the time. The pilgrim is not a solitary walker, but one who sets out with others towards a common goal.

Hope differs from optimism, which is an uncritical attitude, an unfounded conviction that, despite the tragic nature of reality, everything will turn out well in the end. Despite the dramatic moment we are going through, we Christians are called to „hope against hope“ (Rom 4:18) as St Paul writes to the Romans. This hope is not only for the living but also for those who have died. Paul himself wrote: „‚If there is no resurrection of the dead, neither is Christ risen! But if Christ is not risen, then our preaching is empty and so is your faith“ (1 Cor 15:13-14). Commenting on this text, the evangelical theologian Dietrich Bonoeffer writes: „“… if Christ is not risen, the point of support that holds our whole life falters and everything shatters; our life declines towards non-sense. All talk of God is illusory, all hope evanescent“. It is usually said that „if there is life, there is hope“. In reality, the opposite is true: „It is hope that holds life up, that protects it, safeguards it and makes it grow“.

The dynamic of Christian hope develops from the recognition of the presence of Jesus Christ who becomes our travelling companion. The scene of the disciples of Emmaus, narrated in Luke’s Gospel (Lk 24, 13-35) is a message of hope, which shows us the educational method of Jesus Master, who walks along the road from Jerusalem to Emmaus together with the two embittered disciples who are leaving the community; he does not abandon them at the moment of doubt and disappointment and accepts to pass as a stranger. He does not abandon them at the moment of doubt and disappointment and accepts to pass as a stranger. As a true Master, he discreetly listens to them and allows all their doubts and questions to emerge. The anonymous traveller did not limit himself to accompanying the two disciples: he stimulated them, admonished them with love and revealed to them the meaning of the Scriptures in order to open their dull minds and restless hearts to the amazement of the unexpected novelty that God brings about in history by fulfilling his promises. The two disciples, full of sad thoughts, do not imagine that the stranger is their Master, now risen. As he speaks to them, however, they experience an intimate „ardour“ that melts the hardness of their hearts. Amidst the shadows of the waning day and the darkness that hangs over the two disciples‘ souls, this strange pilgrim is a ray of light that opens their souls to the desire for full light. Jesus opens up a new future for the two disciples, opening their hearts to a reliable hope. The mysterious guest remains with them and during the meal, when he breaks the bread and gives it to the disciples, their eyes open and they recognise him, but he disappears from their gaze. When the encounter becomes full, the light of the Word is replaced by that which comes from the „Bread of Life“, with which Christ fulfils his promise to remain with the disciples „all days until the end of the world“ (cf. Mt 28:20).   The two disciples, who went from being vagabonds back to being pilgrims full of courage and enthusiasm, retraced their steps towards Jerusalem to witness to the other disciples from whom they had left the joyful experience of their encounter with the Risen Lord.

Today too, Jesus is ready to go with those who are leaving the Upper Room and the communion of brothers and sisters. As the Risen One, he does not cease to be the good Shepherd who goes in search of the lost sheep. On the path of our questions and our anxieties, sometimes our disappointments, Jesus, the divine Wayfarer, continues to be a companion on our uncertain journey to help us understand the meaning of the sacred Scriptures, to reveal to us the meaning of suffering and death in the light of the Paschal Mystery. The story of the disciples of Emmaus assures all of us that, when we listen to the Scriptures and participate in the breaking of the bread in the Lord’s Supper, we recognise ourselves as being in the midst of the Paschal Mystery.

The report of the disciples of Emmaus assures all of us that when we listen to the Scripture and participate in the breaking of the bread in the Lord’s Supper, we recognise ourselves as a community gathered in his name and we find faith, hope and charity to be missionary disciples, joyful witnesses of the Risen Jesus Christ.

I wish that the light of the Risen Jesus Christ will illuminate the lives of every Brother and Sister and their families, renew us in the Spirit and bring hope for a future of freedom, justice and peace to the whole world.

+ Michele Pennisi, GCLJ

Archbishop of Monreale

Ecclesiastical Grand Prior of the Military and Hospitaller Order of St. Lazarus of Jerusalem

Slovenský preklad

Veľkonočné posolstvo 2022..docx

Madeira – slávnostná pietna spomienka 100 rokov výročia úmrtia J.E. blahoslaveného cisára Karola I.

Dňa 1.4. 2022 sa na ostrove Madeira uskutočnila pietna spomienková slávnosť pri príležitosti 100 výročia úmrtia blahoslaveného  rakúsko – uhorského cisára Karola I. Habsburského . Slávnosti sa zúčastnili za Veľkopriorát Vojenského a špitálskeho rádu sv. Lazára Jeruzalemského  J.E. Veľkoprior Capt. Ing. Stanislav Holák KCLJ  a Mgr. Andrej Kylián  OLJ. Pripájame  TV záznam tejto významnej udalosti, kde na začiatku sprievodu v popredí Veľkoprior nášho rádu Capt. Ing. Stanislav Holák KCLJ nesie relikviu a  Mgr.  Andrej Kylián OLJ nesie obraz cisára Karola I.
https://www.jornaldamadeira.com/2022/04/01/no-centenario-do-seu-falecimento-d-nuno-bras-afirma-que-beato-carlos-e-uma-bencao-para-o-mundo/
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Dar odevov v hodnote 40 000 eur utečencom z Ukrajiny.

DONAZIONE DI VESTIARIO PER 40.000 EURO AI PROFUGHI DELL’UCRAINA

Il Gran Baliato di Sicilia, attraverso la San Lazzaro ONLUS, il proprio braccio operativo in campo assistenziale, ha donato mille abiti nuovi, per un valore di 40.000 euro, destinati ai profughi in fuga dall’Ucraina, che saranno consegnati al confine tra Polonia ed Ucraina con il supporto della Caritas.

In questa occasione il Gran Balì ha ricordato come l’Ordine di San Lazzaro abbia una tradizione millenaria di vicinanza a tutti coloro che si trovano in difficoltà e subiscono ingiustizie e come anche in questo caso, con la ferma condanna del barbaro attacco da parte di Putin al popolo ucraino, il Gran Baliato di Sicilia intendesse dare il proprio modesto contributo per alleviare le sofferenze di chi fugge dalla guerra.

Il Gran Balì ha pure sottolineato come sia intenzione continuare nell’ormai tradizionale impegno ecumenico con le chiese ortodosse, molti rappresentati delle quali fanno parte dell’Ordine, consci del fatto che le dichiarazioni sulla guerra del Patriarca di Mosca, indegne di un pastore di anime, non rappresentano la vera anima dell’ortodossia russa.

Il Presidente della ONLUS, Giuseppe Canzone, ha aggiunto come si tratti di un piccolo sostegno concreto per i fratelli ucraini che stanno vivendo gravi disagi correlati con l’attuale stato di guerra.


40,000 EURO CLOTHING DONATION TO REFUGEES FROM UKRAINE

The Grand Bailiwick of Sicily, through San Lazzaro ONLUS, its charitable arm, donated one thousand new garments, worth 40,000 euro, for the refugees fleeing Ukraine, which will be delivered to the Polish-Ukrainian border with the support of Caritas.

On this occasion, the Grand Bailiff recalled that the Order of St. Lazarus has a millenary tradition of being close to all those in difficulty and suffering injustice and that in this case too, with its firm condemnation of Putin’s barbaric attack on the Ukrainian people, the Grand Bailiff of Sicily wished to make his own modest contribution to alleviating the suffering of those fleeing the war.

The Grand Bailiff also stressed his intention to continue the now traditional ecumenical commitment with the Orthodox churches, many of whose representatives are members of the Order, aware that the declarations on the war by the Patriarch of Moscow, unworthy of a pastor of souls, do not represent the true soul of Russian Orthodoxy.

The President of the ONLUS, Giuseppe Canzone, added that this is a small concrete support for the Ukrainian brothers who are experiencing serious hardships related to the current state of war.

Veľký Baili Talianska povýšený do hodnosti Veľkokríža.

NOMINA DEL GRAN BALÌ DI SICILIA A CAVALIERE DI GRAN CROCE DELL’ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

(Insegne di Cavaliere di Gran Croce)

S.E. il Dr. Pino Zingale, GCLJ-J, Gran Balì di Sicilia dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme e Priore del Capitolo dei Cavalieri di San Lazzaro di Gerusalemme in Monreale, con decreto del Presidente della Repubblica è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la massima onorificenza conferita dallo Stato.

L’Ordine è stato istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178, è il primo fra gli Ordini nazionali italiani ed è destinato a „ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.“.

Il Presidente della Repubblica è il Capo dell’Ordine, il quale è retto da un Consiglio composto di un Cancelliere, che lo presiede, e di dieci membri, ed è articolato nei gradi onorifici di: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere.


GRAND BAILIFF OF SICILY APPOINTED KNIGHT OF THE GRAND CROSS OF THE ORDER OF MERIT OF THE ITALIAN REPUBLIC

H.E. Dr. Pino Zingale, GCLJ-J, Grand Bailiff of Sicily of the Order of St. Lazarus of Jerusalem and Prior of the Chapter of the Knights of St. Lazarus of Jerusalem in Monreale, by decree of the President of the Republic was appointed Knight of the Grand Cross of the Order of Merit of the Italian Republic, the highest honour conferred by the State.

The Order was established by Law No. 178 of March 3, 1951, and is the first of the Italian national Orders and is intended to „reward merits acquired towards the Nation in the field of letters, arts, economy and in the performance of public offices and activities carried out for social, philanthropic and humanitarian purposes, as well as for long and distinguished services in civil and military careers“.

The President of the Republic is the Head of the Order, which is governed by a Council composed of a Chancellor, who chairs it, and ten members, and is divided into the honorary grades of: Knight of the Grand Cross, Grand Officer, Commander, Officer, Knight.

Archijerevská svätá liturgia J.E. vladyku Petra Rusnáka .

Archijerejská svätá liturgia pri príležitosti 25. výročia zriadenia Gréckokatolíckeho biskupstva v Košiciach z katedrálneho chrámu presvätej Bohorodičky .  Homília k aktuálnej situácii vo svete a spoločnosti začína od 50. minúty.

https://www.rtvs.sk/televizia/archiv/14320/310282#3092

 

Charitatívna pomoc pre sociálne zariadenie Benetrix n.o. .

Zariadenie BENETRIX n.o. , poskytuje sociálnu a ošetrovateľskú starostlivosť pre cca sto seniorov s priemerným vekom 85 rokov . Venuje sa edukačným činnostiam , pohybovým , tvorivým a iným aktivitám.
V roku 2021 postavili altánok aby obyvatelia  zariadenia BENETRIX n.o. mohli byť na zdravom vzduchu pod strechou  pri vyššie uvedených činnostiach    v hodnote 20 000 eur a stavebnú prípravu kaplnky v hodnote 5000 eur.
V rámci charitatívnej činnosti , ktorú túto aktivitu vykonali naši spolubratia Rudolf Kulman KLJ a Vladimír Śvehla OLJ v minulom roku.

Tento svet opustil J.E. Desmond Tutu.

ARCHBISKUP DESMOND TUTU
V tento deň svojho pohrebu v Kapskom meste sa Veľký bailiwick rádu svätého Lazára v Južnej Afrike pripája k celosvetovému smútku za arcibiskupom Emeritom Desmondom Tutu.
Jeho smrť bola hlbokou stratou pre svet, jeho krajinu, anglikánsku cirkev južnej Afriky a Rád sv. Lazára.
Rád je hrdý na svoje spojenie s arcibiskupom Tutuom, ktorý bol investovaný s kaplánom Ecclesiastického veľkríža v roku 2008.
Arcibiskup bol nepochybne jedným z najväčších synov juhoafrickej pôdy. Počas celej svojej dlhej a výnimočne distingvovanej kariéry neúnavne pracoval na ukončení zla Apartheidu a nerovnosti v Južnej Afrike a na snahe o národné zmierenie a čestné účtovanie za zlo minulosti. Ale viac než toto, bol exportný majster ľudských práv na celom svete a nebojácny odporca všetkých foriem útlaku.
Slávne vyhlásil: „Ak ste neutrálny v neprávosti, zvolili ste si stranu utláčateľa. „
Obaja sme bohatší za to, že sme žili po boku tohto veľkého Juhoafričana a chudobnejší o jeho stratu.
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Najctihodnejší otec Prof. Ivan Ivanov bol povýšený na Veľkňaza.

IL MOLTO REVERENDO IVAN IVANOV, CHLJ, RESPONSABILE PER L’ECUMENISMO DEL GRAN BALIATO DI SICILIA ELEVATO AD ARCIPRETE DAL METROPOLITA PER L’EUROPA DELLA CHIESA ORTODOSSA DI BULGARIA

Il Molto Reverendo Padre Prof. Ivan Ivanov, ChLJ, responsabile per l’Ecumenismo del Gran Baliato di Sicilia dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme, è stato elevato ad Arciprete dal Metropolita per l’Europa della Chiesa Ortodossa di Bulgaria.

Nella Chiesa ortodossa e nelle Chiese cattoliche orientali il grado di Arciprete esiste come grado onorifico. È equivalente ad un protopresbitero della tradizione greca. E’ il grado più alto che il clero sposato può raggiungere. Gli arcipreti si distinguono per la croce pettorale che portano. Nella tradizione slava si tratta specificamente della croce d’oro.


THE MOST REVEREND IVAN IVANOV, CHLJ, RESPONSIBLE FOR ECUMENISM OF THE GRAND BALIATE OF SICILY ELEVATED TO ARCHPRIEST BY THE METROPOLITAN FOR EUROPE OF THE ORTHODOX CHURCH OF BULGARIA

The Most Reverend Father Prof. Ivan Ivanov, ChLJ, responsible for Ecumenism of the Grand Bailiwick of Sicily of the Order of St. Lazarus of Jerusalem, has been elevated to Archpriest by the Metropolitan for Europe of the Orthodox Church of Bulgaria.

In the Orthodox Church and in the Eastern Catholic Churches, the rank of Archpriest exists as an honorary rank. It is equivalent to a proto-presbyter in the Greek tradition. It is the highest rank that married clergy can attain. Archpriests are distinguished by the pectoral cross they wear. In the Slavic tradition it is specifically the golden cross.

V Damasku bola inaugurovaná prvá teologická fakulta v prítomnosti duchovného ochrancu rádu patriarchu al- Absí.

DAMASCO, INAUGURATA LA PRIMA FACOLTÀ DI TEOLOGIA ALLA PRESENZA DEL PATRIARCA PROTETTORE DELL’ORDINE DI SAN LAZZARO

Il 20 novembre è stata inaugurata la Facoltà Privata di Teologia, considerata la prima di quel tipo in Siria per lo studio della Teologia Cristiana, dando così vita ad un nuovo centro intellettuale di proprietà della Chiesa Greco Cattolico Melchita che fornisce una laurea in teologia. Anzi, ad un centro in cui “la teologia orientale contemporanea possa interagire con il suo ambiente”, ha detto il Patriarca al-Absi della Chiesa Cattolica Greco Melchita, Protettore Spirituale dell’Ordine di San Lazzaro.

Che fosse un evento importante, era testimoniato dal parterre, che includeva, oltre al Patriarca, anche Mansour Azzam, ministro degli Affari Presidenziali, e Bassam Ibrahim, Ministro dell’Alta Educazione e della ricerca scientifica, nonché un buon numero di rappresentanti ecclesiastici.

Il Patriarca al-Absi ha detto che la facoltà è stata stabilità sotto il decreto legislativo n. 6 per l’anno 2019, e che l’apertura dell’edificio arriva a coronare “il lungo percorso verso la virtù e la scienza che è cominciato anni fa e non si è fermato”.

Motto della nuova facoltà è “Virtù e Scienza”, e questo motto – ha detto il patriarca al Absi – si “riflette nell’apertura a tutte le religioni, libri santi e sacri insegnamenti cristiani”.

Il ministro dell’Alta Educazione ha voluto rimarcare l’unicità del corso, che non ha pari in termine di livello teologico e specializzazione.

Succede così che la Siria prova a lanciare una facoltà di teologia che ha anche lo scopo di sviluppare un dialogo tra le religioni. Il ministro ha detto che la Siria “ha respinto tutte le forme di sottomissioni”, ed è ora “culla di cristianità, incubatore dell’Islam e minareto della moderazione nella sua profondità culturale, rifiuto dell’estremismo, violenza, odio e discriminazione tra tutti i componenti della società siriana.


DAMASCUS, INAUGURATION OF THE FIRST FACULTY OF THEOLOGYIN THE PRESENCE OF THE PATRIARCH PROTECTOR OF THE ORDER OF SAINT LAZARUS

On 20 November, the Private Faculty of Theology, considered the first of its kind in Syria for the study of Christian Theology, was inaugurated, creating a new intellectual centre owned by the Melkite Greek Catholic Church that provides a degree in theology. Indeed, to a centre where ‚contemporary Eastern theology can interact with its environment‘, said Patriarch al-Absi of the Melkite Greek Catholic Church, Spiritual Protector of the Order of St Lazarus.

That it was an important event was evidenced by the audience, which included, in addition to the Patriarch, Mansour Azzam, Minister of Presidential Affairs, and Bassam Ibrahim, Minister of Higher Education and Scientific Research, as well as a good number of ecclesiastical representatives.

Patriarch al-Absi said the faculty has been established under Legislative Decree No. 6 for the year 2019, and that the opening of the building comes to crown „the long path towards virtue and science that began years ago and has not stopped“.

The new faculty’s motto is „Virtue and Science“, and this motto – said the patriarch to Absi – is „reflected in its openness to all religions, holy books and sacred Christian teachings“.

The Minister of Higher Education wanted to emphasise the uniqueness of the course, which has no equal in terms of theological level and specialisation.

Thus, Syria is trying to launch a theology faculty that also aims to develop a dialogue between religions. The minister said that Syria „has rejected all forms of subjugation“, and is now „the cradle of Christianity, the incubator of Islam and the minaret of moderation in its cultural depth, rejection of extremism, violence, hatred and discrimination among all components of Syrian society.

Relácia “ Na blízku ľuďom bez domova“ odvysielaná TV Lux dňa 10.12.2021.

Dňa 10.12.2021 odvysielala  TV Lux reláciu „Na blízku ľuďom bez domova“  kde ako hosť relácie  pani riaditeľka gréckokatolíckej eparchiálnej charity v Košiciach  pani Anna Ivanková  spomenula aj Vojenský špitálsky Rytiersky Rád sv. Lazara Jeruzalemského Veľkopriorát Slovensko.
Dáva  to možnosť aj nám v tomto adventnom čase venovať spomienku našim rytierom , ktorí  sa zapísali svojou šľachtenosťou aj do našich spomienok a už tento Vianočný čas nestrávia medzi nami.
                                                                                         Stanislav Holák
                                                                                            Veľkoprior

Jeho Excelencia Rytier Vincent Keaveny, GCLJ, GCRLJ bol zvolený ako 693. primátor London City.

SUA ECCELLENZA IL CAVALIERE VINCENT KEAVENY, GCLJ, GCRLJ ELETTO 693° LORD MAYOR DELLA CITY DI LONDRA

Sua Eccellenza Vincent Keaveny, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme, appartenente al Gran Priorato di Inghilterra e Galles, è stato eletto 693° Lord Mayor della City di Londra.

Irlandese di Dublino, cattolico, si è laureato all’University College con un Bachelor of Civil Law e successivamente un Master of Letters al Trinity College di Dublino.

E’ un partner dello studio legale internazionale DLA Piper. Fornisce consulenza sui mercati dei capitali di debito, sulla finanza strutturata e sulle operazioni di cartolarizzazione nel Regno Unito e su banche, istituzioni finanziarie e clienti aziendali nel Regno Unito e a livello internazionale su operazioni bancarie, finanziarie e sui mercati dei capitali.

È elencato come un professionista leader nella sua area di pratica da tutte le principali directory legali ed è incluso nella Hall of Fame legale ‚500‘ per i professionisti della cartolarizzazione. Fino a maggio 2019 è stato Co-Chair internazionale del settore dei servizi finanziari presso DLA Piper.

Nel 2014/15 è stato presidente della City of London Law Society.

È un Bencher onorario di Gray’s Inn.

E’ stato Sceriffo della Città di Londra nel 2018-19. Dalla sua elezione, ha fatto parte di diversi comitati della City of London Corporation.

È anche un governatore della City of London School ed è co-presidente della HMT & BEIS Socio-Economic Diversity Taskforce.


HIS EXCELLENCY VINCENT KEAVENY, GCLJ, GCRLJ, ELECTED THE 693RD LORD MAYOR OF THE CITY OF LONDON

His Excellency Vincent Keaveny, Knight Grand Cross of the Order of St. Lazarus of Jerusalem, belonging to the Grand Priory of England and Wales, has been elected the 693rd Lord Mayor of the City of London.

A Dublin Irish Catholic, he graduated from University College with a Bachelor of Civil Law and later a Master of Letters from Trinity College Dublin.

He is a partner in the international business law firm, DLA Piper. He advises on debt capital markets, structured finance and securitisation transactions in the UK and banks, financial institutions and corporate clients in the UK and internationally on banking, finance and capital markets transactions.

He is listed as a leading practitioner in his area of practice by all of the principal legal directories and is included in the legal ‘500’ Hall of Fame for securitisation practitioners. Until May 2019 he was International Co-Chair of the Financial Services Sector at DLA Piper. In 2014/15 he served as President of the City of London Law Society.

He is an Honorary Bencher of Gray’s Inn.

He served as Sheriff of the City of London in 2018-19. Since his election, he has served on a number of City of London Corporation Committees.

He also a Governor of the City of London School and Co-Chair of the HMT & BEIS Socio-Economic Diversity Taskforce.

Primátorom Londýna sa stal J.E. Alderman Vincent Keaveny GCLJ a GCRLJ.

Vaše Excelencie, drahí bratia, sestry a priatelia.

V prílohe pripájam krátke video z osláv víťazstva vo voľbách na post primátora mesta Londýn. Vo voľbách tento rok zvíťazil J.E. Alderman Vincent Keaveny, GCLJ a GCRLJ. Stal sa tak prvým členom nášho rádu, ktorý bol zvolený do takejto významnej funkcie.
Pri tejto príležitosti na podporu osláv tohto úspechu Veľkoprioráty Anglicka a Walesu sponzorovali slávnostný sprievod v uliciach Londýna. Bolo nám cťou, že Veľmajster a Emeritný Veľmajster nášho rádu sa zúčastnili na tejto významnej udalosti v sprievode s manželkou Veľmajstra nášho rádu Sophie Karoly ako výraz uznania J.E. Vincentovi Keaveny, ktorý zastával počas pôsobenia v našom ráde vysoké národné a medzinárodné posty.
Slávnostný sprievod primátora v uliciach Londýna je najväčšia a najstaršia udalosť tohto druhu vo svete.
Chevalier Norman Hunter KCLJ  KMLJ

VÍŤAZSTVO PRE ANGLICKÉ SESTRY SESTRY SANTA MARIA: NAJVYŠŠÍ SÚD NARIADIL NOVÉ VYŠETRENIE POVINNÉHO POTRATU V NEW YORKU

VITTORIA PER LE SUORE ANGLICANE DELLA SORELLANZA DI SANTA MARIA: LA CORTE SUPREMA ORDINA UN NUOVO ESAME PER LA COPERTURA OBBLIGATORIA DELL’ABORTO A NEW YORK

(La Sorellanza di Santa Maria con i vescovi della Diocesi del Living Word della Chiesa Anglicana del Nord America)

I nemici della copertura obbligatoria dell’aborto nella legge sulle assicurazioni dello stato di New York avranno un’altra udienza dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ordinato a un tribunale dello stato di New York di riconsiderare la loro decisione.

Un gruppo di suore anglicane è tra gli obiettori.

„Noi crediamo che ogni persona sia fatta a immagine di Dio“, ha detto Madre Miriam della Sorellanza di Santa Maria, un organismo anglicano. „Ecco perché crediamo nella santità della vita umana, e perché cerchiamo di servire quelli di tutte le fedi – o di nessuna fede – nella nostra comunità. Siamo grati che la Corte Suprema sia intervenuta nel nostro caso e speriamo che, questa volta, la Corte d’Appello di New York preservi la nostra capacità di servire e incoraggiare i nostri vicini“.

La Sorellanza di Santa Maria, conosciuta anche come le Suore della Comunità di Santa Maria, è allineata con la Chiesa Anglicana del Nord America. È stata fondata nel 1865 e sostiene di essere il più antico ordine religioso anglicano degli Stati Uniti.

Le suore anglicane fanno parte di una coalizione di gruppi religiosi che sfidano il mandato dello Stato di New York che richiede ai datori di lavoro di coprire gli aborti nei loro piani sanitari.

„Siamo grati che la Corte Suprema non permetterà che la cattiva sentenza della Corte d’Appello di New York sia l’ultima parola sul diritto dei ministeri religiosi di servire i newyorkesi di tutte le fedi“.

Il 1° novembre, la Corte Suprema ha annullato la sentenza della corte d’appello statale nel caso Diocesi di Albany contro Lacewell. Il tribunale inferiore deve ora riconsiderare la decisione alla luce di Fulton v. Philadelphia, un caso in cui la Corte Suprema ha stabilito all’unanimità che la città di Filadelfia ha violato il libero esercizio della religione di un’agenzia cattolica di affidamento richiedendo di certificare coppie dello stesso sesso come genitori affidatari.

Le Suore della Comunità di Santa Maria, Provincia Orientale, hanno due case: una a Greenwich, New York, e una a Luwinga, Malawi. Rivendicano un ethos benedettino, cercando di „avvicinarsi a Gesù Cristo attraverso una vita disciplinata di preghiera all’interno di un semplice stile di vita agricolo e un ministero attivo nelle loro comunità locali“.

Per oltre 150 anni, la provincia delle suore è stata legata alla Chiesa Episcopale. Nel 2021 si sono affiliate alla Chiesa anglicana in Nord America dopo le controversie nella Chiesa episcopale, tra cui la punizione di un vescovo episcopale di Albany che ha rifiutato di benedire le coppie dello stesso sesso.

Il mandato del 2017 del sovrintendente del Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York ha richiesto che i datori di lavoro coprano gli aborti „medicalmente necessari“ nei loro piani di assicurazione sanitaria dei dipendenti. Gli aborti necessari dal punto di vista medico includerebbero gli aborti di gravidanze concepite in stupro o incesto o quelle in cui il nascituro è malformato.

La coalizione dei firmatari contro il mandato di New York include anche le diocesi cattoliche di Albany e Ogdensburg; i loro affiliati di Catholic Charities, così come Catholic Charities, Diocesi di Brooklyn; e le Suore Carmelitane per gli anziani e gli infermi. Anche la First Bible Baptist Church di Hilton, New York ne è firmataria.


IN WIN FOR ANGLICAN NUNS (SISTERHOOD OF SAINT MARY), SUPREME COURT ORDERS NEW SCRUTINY FOR NEW YORK MANDATORY ABORTION COVERAGE

(Anglican Nuns of Sisterhood of Saint Mary)

Foes of mandatory coverage of abortion in New York State insurance law will have another hearing after the U.S. Supreme Court ordered a New York state court to reconsider their decision. The law’s narrow religious exemption wrongly disqualifies many religious groups which object to providing abortion, critics said.

A group of Anglican nuns is among the objectors.

“We believe that every person is made in the image of God,” said Mother Miriam of the Sisterhood of Saint Mary, an Anglican body. “That’s why we believe in the sanctity of human life, and why we seek to serve those of all faiths—or no faith at all—in our community. We’re grateful that the Supreme Court has taken action in our case and hopeful that, this time around, the New York Court of Appeals will preserve our ability to serve and encourage our neighbors.”

The Sisterhood of Saint Mary, also known as the Sisters of the Community of St. Mary, is aligned with the Anglican Church in North America. It was founded in 1865 and claims to be the oldest Anglican religious order in the United States.

The Anglican sisters are part of a coalition of religious groups challenging the New York State mandate requiring employers to cover abortions in their health plans. They are represented by attorneys from the religious freedom legal group Becket and the law firm Jones Day.

On Nov. 1, the Supreme Court vacated the state appellate court’s judgment in the case Diocese of Albany v. Lacewell. The lower court must now reconsider the decision in light of Fulton v. Philadelphia, a case in which the Supreme Court unanimously ruled that the City of Philadelphia violated a Catholic foster care agency’s free exercise of religion by requiring it to certify same-sex couples as foster parents.

The Sisters of the Community of St. Mary, Eastern Province have two houses: one in Greenwich, New York, and one in Luwinga, Malawi. They claim a Benedictine ethos, seeking to “draw near to Jesus Christ through a disciplined life of prayer set within a simple agrarian lifestyle and active ministry in their local communities,” their website says.

For over 150 years, the sisters’ province was linked to the Episcopal Church. In 2021 they affiliated with the Anglican Church in North America after controversies in the Episcopal Church, including the disciplining of an Episcopal Bishop of Albany who refused to bless same-sex couples.

The 2017 mandate from the superintendent of the New York State Department of Financial Services required that employers cover “medically necessary” abortions in their employee health insurance plans. Medically necessary abortions would include abortions of pregnancies conceived in rape or incest or those in which the unborn child is malformed.

The coalition of petitioners against the New York mandate also includes the Catholic dioceses of Albany and Ogdensburg; their Catholic Charities affiliates, as well as Catholic Charities, Diocese of Brooklyn; and the Carmelite Sisters for the Aged and Infirm. The First Bible Baptist Church of Hilton, New York is also a petitioner.

40. výročie založenia Veľkopriorátu Austrália.

IL GRAN PRIORATO D’AUSTRALIA CELEBRA IL 40° ANNIVERSARIO DALLA FONDAZIONE

(Il Gran Priore Emerito d’Australia, Chevalier Willoughby Bailey AO GCLJ GCMLJ GCrLJ, a sx, il Gran Maestro, al centro, e l’attuale Gran Priore, The Hon. Chevalier Gavin L. Fielding AM GCLJ KMLJ, a dx)

Il Gran Priorato d’Australia dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme celebra quest’anno i suoi primi 40 anni di vita.

L’Ordine di San Lazzaro iniziò il suo cammino in Australia con il Gran Cancelliere dell’epoca Sua Eccellenza il Cavaliere Guy Coutant de Saisseval, il quale nominò il Cavaliere Alderman Ray Bagdonas, CLJ, venendo, quest’ultimo, incaricato nel 1980, dal Gran Maestro dell’Obbedienza di Parigi, Sua Eccellenza Pierre de Cossé-Brissac, 12° Duke of Brissac, di formare una delegazione dell’Ordine in Australia.S

Il primo incontro tra i membri scelti da Alderman Ray Bagdonas avvenne a Sydney, nel New South Wales, nel 1981, e la prima investitura ebbe luogo il 17 ottobre 1981 presso la Chiesa Anglicana di San Giovanni.

Nel 1982 la Delegazione Nazionale divenne Commenda del New South Wales e, gradatamente, si estese in altri Stati australiani: nel 1982 la Victorian Commandery, nel 1983 la Queensland Commandery, nel 1984 la Australian Capital Territory e la South Australian Commandery, nel 1986 la Western Australian Commandery e nel 1988 la Tasmanian Commandery. Nel 1999 è stata elevata a Gran Priorato.

Nel 2013 è stata creata la Order of Saint Lazarus of Jerusalem Australia Foundation (OLJ Australia Foundation) per lo svolgimento delle attività caritative ed assistenziali.

Tra i personaggi più illustri del Gran Priorato spicca il cardinale George Pell, Arcivescovo Metropolita emerito di Sidney, membro dell’Ordine da oltre trent’anni.

(L’Arciprete Mitrato Molto Reverendo Dr Michael Protopopov, OAM, ChLJ, della Chiesa Ortodossa Russa, Vice Cappellano Nazionale del Gran Priorato d’Australia)


THE GRAND PRIORY OF AUSTRALIA CELEBRATES THE 40TH
ANNIVERSARY OF ITS FOUNDATION

(The Grand Master and the National Chaplain of the Grand Priory of Australia, Right Reverend Richard Hurford OAM KStJ ECLJ,  Anglican Bishop Emeritus of Bathurst)

The Grand Priory of Australia of the Order of St Lazarus of Jerusalem celebrates its first 40 years of existence this year.

The Order of St. Lazarus began its journey to Australia with the then Grand Chancellor, His Excellency Knight Guy Coutant de Saisseval, who appointed Knight Alderman Ray Bagdonas, CLJ, who was appointed in 1980 by the Grand Master of the Obedience of Paris, His Excellency Pierre de Cossé-Brissac, 12th Duke of Brissac, to form a delegation of the Order to Australia.

The first meeting of the members selected by Alderman Ray Bagdonas took place in Sydney, New South Wales, in 1981, and the first investiture took place on 17th October 1981 at St. John’s Anglican Church.

In 1982 the National Delegation became the Commandery of New South Wales and gradually expanded into other Australian States: in 1982 the Victorian Commandery, in 1983 the Queensland Commandery, in 1984 the Australian Capital Territory and the South Australian Commandery, in 1986 the Western Australian Commandery and in 1988 the Tasmanian Commandery. In 1999 it was elevated to Grand Priory.

In 2013 the Order of Saint Lazarus of Jerusalem Australia Foundation (OLJ Australia Foundation) was established to carry out charitable and welfare activities.

(Cardinal George Pell, GCLJ, Metropolitan Archbishop Emeritus of Sydney)

Among the most distinguished members of the Grand Priory is Cardinal George Pell, Metropolitan Archbishop Emeritus of Sydney, who has been a member of the Order for over 30 years.

Organový festival.

RASSEGNA ORGANISTICA REGIONALE CON IL PATROCINIO DELL’ACCADEMIA LAZZARITA SAN LUIGI IX

E’ in corso, come ogni anno, la tradizionale Rassegna Organistica Regionale, con il patrocinio dell’Accademia Lazzarita San Luigi IX Re di Francia e la direzione artistica del Maestro Diego Cannizzaro, KLJ, interrotta lo scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria.

Cinque concerti, dal 16 ottobre al 25 novembre 2021, in diverse chiese delle province di Messina, Caltanissetta, Agrigento, Catania e Palermo, con il patrocinio anche dell’Associazione Filarmonica Santa Cecilia, quest’ultima decorata con la medaglia di merito dell’Ordine di San Lazzaro.


REGIONAL ORGAN REVIEW UNDER THE PATRONAGE OF THE LAZZARITA
SAN LUIGI IX ACADEMY

As every year, the traditional Rassegna Organistica Regionale (Regional Organ Review) is underway, under the patronage of the Accademia Lazzarita San Luigi IX Re di Francia and the artistic direction of Maestro Diego Cannizzaro, KLJ, interrupted last year due to the health emergency.

Five concerts, from 16 October to 25 November 2021, in various churches in the provinces of Messina, Caltanissetta, Agrigento, Catania and Palermo, under the patronage also of the Philharmonic Association Santa Cecilia, the latter decorated with the medal of merit of the Order of Saint Lazarus.

Veľkopriorát Ameriky oslavuje 50. výročie založenia.

IL GRAN PRIORATO D’AMERICA CELEBRA IL 50°
ANNIVERSARIO DALLA FONDAZIONE

Il Gran Priorato d’America, che include Stati Uniti d’America e Messico, una delle giurisdizioni più vaste ed attive nel campo sanitario ed assistenziale dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme, festeggia quest’anno i suoi primi 50 anni di vita.

Fondato nel 1971, già nel 1972 ricevette la visita dell’allora Gran Maestro dell’Ordine, la prima di un Gran Maestro lazzarita nel nuovo mondo.

Al Gran Priorato d’America fanno capo varie giurisdizioni regionali: 6 Gran Commende, la Delegazione Imperiale di Calcasieu e la Delegazione del Messico, quest’ultima dotata di ampia autonomia.

(Sua Eccellenza il Cavaliere Kenneth P. Moritsugu, GCLJ, GCMLJ, MD, Gran Priore d’America)

La carica di Gran Priore è ricoperta, dal 2012, da Sua Eccellenza il Cavaliere Kenneth P. Moritsugu, GCLJ; prima di lui lo erano stati Sua Eccellenza il Cavaliere Hans von Leden GCLJ, MD, fino al 2006, Sua Eccellenza il Cavaliere Bruce M. Harrington GCLJ, JD, fino al 2012.

(Sua Eminenza il Cardinale Norberto Cardinal Rivera Carrera, GCLJ, Arcivescovo Metropolita Emerito di Città del Messico, Consigliere Spirituale del Gran Priorato d’America dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme)

Presso il Gran Priorato d’America due arcivescovi cattolici ricoprono la carica di Consiglieri Spirituali: Sua Eminenza il Cardinale Norberto Cardinal Rivera Carrera, GCLJ e Sua Eminenza il Cardinale Alberto Suárez Inda, GCLJ, KMLJ.


THE GRAND PRIORY OF AMERICA CELEBRATES THE 50TH
ANNIVERSARY OF ITS FOUNDATION

(University medical students working in the Mexican Delegation’s Dermatology Centre)

The Grand Priory of America, which includes the United States of America and Mexico, one of the largest and most active health and welfare jurisdictions of the Order of St. Lazarus of Jerusalem, celebrates its first 50 years this year.

Founded in 1971, it received a visit from the then Grand Master of the Order in 1972, the first visit by a Lazarite Grand Master to the New World.

The Grand Priory of America is made up of various regional jurisdictions: 6 Grand Commanderies, the Imperial Delegation of Calcasieu and the Delegation of Mexico, the latter with a large degree of autonomy.

The office of Grand Prior is held, since 2012, by His Excellency Knight Kenneth P. Moritsugu, GCLJ; before him were His Excellency Knight Hans von Leden GCLJ, MD, until 2006, His Excellency Knight Bruce M. Harrington GCLJ, JD, until 2012.

(His Eminence Cardinal Alberto Suárez Inda, GCLJ, KMLJ, Metropolitan Archbishop Emeritus of Morella, Spiritual Counsellor of the Grand Priory of America of the Order of St Lazarus of Jerusalem)

At the Grand Priory of America two Catholic Archbishops serve as Spiritual Counsellors: His Eminence Cardinal Norberto Rivera Carrera, GCLJ and His Eminence Cardinal Alberto Suárez Inda, GCLJ, KMLJ.

Pasovanie do rytierskeho stavu.

Dňa 20.10.2021 po dlho trvajúcej chorobe bol povýšený do rytierskeho stavu Dr. Ján Rosocha M.D.

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