Pozdrav a požehnanie od pápeža Tawdrosa II.

MESSAGGIO DI AUGURI DI S.S. PAPA TAWADROS II

In Sicilia, a Catania, da tempo esiste una comunità copta ortodossa che ha sede presso la Chiesa di San Giorgio, in Piazza Carlo Alberto, facente parte del neocostituito Consiglio Ecumenico delle Chiese di Catania.

La Chiesa Copta, di antichissima tradizione, nella sua componente ortodossa fa capo a Sua Santità Papa Tawadros II ed è retta a livello locale da Padre Pola el Akhmimi.

E’ con vero piacere e spirito di fratellanza, pertanto, che pubblichiamo il messaggio augurale inviato da Papa Tawadros II.

“Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Unico Dio. Amen

Tanti auguri di Buon Anno nuovo 2022 e Tanti auguri di Buon Natale.

Invio i miei auguri a tutte le Chiese Copte al di fuori dell’Egitto, in America, a Gerusalemme, in Africa e nei Paesi del Golfo, in Australia e in tutto il mondo.

Auguri a tutti i padri metropoliti ed ai vescovi, ai sacerdoti ed ai diaconi, ai monaci ed alle suore che prestano servizio al di fuori dei loro conventi, a tutte le famiglie copte, ai giovani ed ai bambini e a tutto il popolo copto.

Tanti auguri di Buon Anno nuovo a tutti voi.

La nascita di Gesù Cristo rappresenta una gioia immensa ogni anno e ci permette di osservare i messaggi che riceviamo a partire dalla stalla a Betlemme. E’ tutto un viaggio per compiere il salvataggio dell’animo dell’uomo dal peccato che ebbe origine con Adamo ed Eva: fu a causa di questo peccato che tutto il mondo ha aspettato chi lo salvava.

La nascita di Gesù Cristo ci dona tanti messaggi necessari alla nostra vita.

Il primo messaggio: la nascita è un nuovo inizio. Ricco di gioia e speranza.

Anche se l’anno scorso abbiamo commesso errori e peccati, cominciamo il nuovo anno con nuovi propositi.

Il secondo messaggio: è una nascita che ci dona la luce per la vita.

Il terzo messaggio: è un invito soprattutto ad essere più responsabili in tutte le nostre azioni quotidiane, sapendo bene che la nostra vita ha un senso importante per Dio.

Vi auguro una vita serena ed in salute e che Dio vi benedica in tutti i vostri giorni, anche se in questo momento stiamo affrontando alcune difficoltà a causa della pandemia, ma noi abbiamo grande fiducia e fede, così come disse Davide nel Salmo 27: il Signore è mia luce e mia salvezza, di che avrò paura?

Tanti auguri di Buon Natale a tutti voi, a Dio la gloria e la potenza ora e per sempre, Amen”.


MESSAGE OF GREETINGS FROM S.S. POPE TAWADROS II

In Catania, Sicily, there has long been a Coptic Orthodox community based at the Church of St George, in Piazza Carlo Alberto, which is part of the newly established Ecumenical Council of Churches in Catania.

The Coptic Church, of ancient tradition, in its orthodox component is under the authority of His Holiness Pope Tawadros II and is governed locally by Father Pola el Akhmimi.

It is with true pleasure and a spirit of brotherhood, therefore, that we publish the message of good wishes sent by Pope Tawadros II.

„In the name of the Father, the Son and the Holy Spirit, One God. Amen

Best wishes for a Happy New Year 2022 and a Merry Christmas.

I send my best wishes to all Coptic Churches outside Egypt, in America, in Jerusalem, in Africa and the Gulf countries, in Australia and all over the world.

Best wishes to all Metropolitan Fathers and Bishops, priests and deacons, monks and nuns serving outside their monasteries, all Coptic families, young people and children and all the Coptic people.

Best wishes for a Happy New Year to all of you.

The birth of Jesus Christ is an immense joy every year and allows us to observe the messages we receive from the stable in Bethlehem. It is all a journey to save man’s soul from the sin that originated with Adam and Eve: it was because of this sin that the whole world waited for the one who would save it.

The birth of Jesus Christ gives us many necessary messages for our lives.

The first message: the birth is a new beginning. Full of joy and hope.

Even if we made mistakes and sins last year, let us start the new year with new intentions.

The second message: it is a birth that gives us light for life.

The third message: it is an invitation above all to be more responsible in all our daily actions, knowing well that our life has an important meaning for God.

I wish you a peaceful and healthy life and may God bless you in all your days, even if at this moment we are facing some difficulties because of the pandemic, but we have great trust and faith, as David said in Psalm 27: the Lord is my light and my salvation, of what shall I fear?

Merry Christmas to you all, to God the glory and the power now and forever, Amen“.

Posolstvo Veľkého Sicílskeho Bailiwa pre začiatok roka 2022 J.E. Pino Zigale GCLJ -J.

MESSAGGIO DI CAPODANNO 2022 DEL GRAN BALÌ DI SICILIA DELL’ORDINE MILITARE E OSPEDALIERO DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME

(Cristo Pantocratore, Abside del Duomo di Monreale)

Carissimi Confratelli e Consorelle,

si chiude un altro anno vissuto nell’alternarsi di speranza e sconforto caratterizzato dal protrarsi dell’emergenza pandemica COVID 19 che credevamo di esserci lasciati alle spalle e che, negli ultimi giorni, sembra essersi riacutizzata con una violenza inaspettata.

La natura sembra volerci ricordare ancora una volta ciò che è scritto nel libro del Levitico: «Le terre non si potranno vendere per sempre, perché la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini» (Lv, 25, 23). Certo, questo non significa che l’uomo sia succube della terra e della vita; egli, per l’appunto, è chiamato ad intervenire su di esse, è chiamato a prendere l’iniziativa e a «coltivare», ma in un certo senso deve compiere un simile gesto – ecco in che cosa consiste la cifra stessa dell’umano – da forestiero e da inquilino, cioè sapendo anche «custodire».

Papa Francesco richiama la nostra attenzione sul fatto che «Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data» (Laudato si’, 67); insomma, ammesso e non concesso che ci sia un padrone, ammesso e non concesso che la logica del potere e del possesso sia sufficiente per leggere e interpretare il mistero dell’esistenza e della vita, questo padrone non può che essere Dio: l’uomo è un amministratore che riceve e che deve riconsegnare, tra l’altro e ancora una volta – è un tratto fondamentale del logos biblico – non tanto e non solo a Dio (in fondo Egli non ha bisogno di nulla: Dio, creando, ha donato la vita, non l’ha semplicemente prestata) quanto piuttosto agli altri uomini e soprattutto agli ultimi tra gli uomini.

Ma l’uomo, come sovente nella sua storia, è portato a rimuovere tutto ciò che gli ricorda la sua piccolezza e, quando la ragione si addormenta, si inebria del suo io e persegue disegni di effimera gloria, ergendosi a signore della vita e della morte, fino a quando quest’ultima non gli ricorda che anche è polvere ed è destinato a tornare nella polvere.

L’augurio che rivolgo a me stesso ed a Voi tutti è, pertanto, che l’esperienza che stiamo vivendo ci sia di sprone nel prendere coscienza della nostra pochezza e del comune destino che ci unisce come figli di un solo Padre e, per chi come noi è stato chiamato a seguire il Vangelo sotto la bandiera e con il carisma dell’Ordine di San Lazzaro, di sapere riconoscere negli ultimi i propri fratelli maggiori, operando ogni giorno per l’unità visibile della Chiesa di Cristo: Ut Unum sint!

 

Buon 2022!

 

Pino Zingale, GCLJ-J

Gran Balì di Sicilia dell’Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme

Priore del Venerando Capitolo dei Cavalieri di San Lazzaro in Monreale


NEW YEAR’S EVE 2022 MESSAGE OF THE GRAND BAILIFF OF SICILY OF THE MILITARY AND HOSPITALLER ORDER OF SAINT LAZARUS OF JERUSALEM

(The Virgin with Jesus and Saint Lazarus, 14th-15th century fresco, Church of San Lazzaro, Fidenza)

Dear Brothers and Sisters,

another year is drawing to a close, one that has been characterised by alternating hope and discouragement due to the continuation of the COVID 19 pandemic emergency, which we thought we had left behind and which, in recent days, seems to have flared up again with unexpected violence.

Nature seems to want to remind us once again of what is written in the book of Leviticus: „The land cannot be sold forever, for the land is mine, and you are with me as strangers and tenants“ (Lev 25:23). Of course, this does not mean that man is a slave to the land and to life; he is called to intervene in them, he is called to take the initiative and to „cultivate“, but in a certain sense he must carry out such a gesture – this is where the very essence of the human consists – as a stranger and as a tenant, that is, knowing how to „guard“ as well.

Pope Francis draws our attention to the fact that „We are not God. The earth precedes us and has been given to us“ (Laudato si‘, 67); in short, granted and not granted that there is a master, granted and not granted that the logic of power and possession is sufficient to read and interpret the mystery of existence and life, this master can only be God: man is a steward who receives and has to give back, among other things and once again – it is a fundamental feature of the biblical logos – not so much and not only to God (after all He does not need anything: God, by creating, gave life, not simply lent it) but rather to other men and especially to the least among men.

But man, as so often in his history, is inclined to remove everything that reminds him of his littleness and, when reason falls asleep, he becomes inebriated with his ego and pursues designs of ephemeral glory, setting himself up as lord of life and death, until the latter reminds him that he too is dust and is destined to return to dust.

My wish for myself and for all of you, therefore, is that the experience we are going through may encourage us to become aware of our own smallness and of the common destiny that unites us as children of one Father, and for those of us who have been called to follow the Gospel under the banner and with the charism of the Order of Saint Lazarus, to know how to recognise our elder brothers and sisters in the least, working every day for the visible unity of the Church of Christ: Ut Unum sint!

 

Happy 2022!

 

Pino Zingale, GCLJ-J

Grand Bailiff of Sicily of the Military and Hospitaller Order of St. Lazarus of Jerusalem

Prior of the Venerable Chapter of the Knights of St. Lazarus in Monreale

Vianočné posolstvo duchovného od ochrancu patriarchu Rádu sv. Lazara z Jeruzalema.

MESSAGGIO DI NATALE 2021 DEL PATRIARCA PROTETTORE SPIRITUALE DELL’ORDINE DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME

Carissime Dame e Cavalieri dell’Ordine di San Lazzaro!

In questo Santo Natale riflettiamo sul compiacimento di Dio di cui parla S. Paolo, dove afferma che: „Se infatti, mentre eravamo nemici di Dio, siamo stati riconciliati con lui mediante la morte del Figlio suo, quanto più, essendo stati riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita“ (Rm 5,10).

Il compiacimento di Dio si esprime attraverso l’incarnazione della Sua Parola per noi, per farci figli e per portare gioia e speranza nei nostri cuori, dove molti di noi, in luoghi diversi, sperimentano difficoltà e dolore.

Il compiacimento di Dio, ci spinge a rallegrarci gli uni verso gli altri, in particolare con quelli più lontani da noi, specialmente quelli che ci hanno fatto un torto, quelli che sono contro di noi, quelli che ci ostacolano.

Questo compiacimento è una opportunità ed occasione per la speranza, per la gioia e per ascoltare l’annuncio celeste: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama“ (Lc 2.14).

 

+ Youssef

Patriarca di Antiochia e di Tutto l’Oriente

della Chiesa Cattolica Greco-Melchita


CHRISTMAS MESSAGE 2021 OF THE PATRIARCH SPIRITUAL PROTECTOR OF THE ORDER OF SAINT LAZARUS OF JERUSALEM

Dear Ladies and Knights of the Order of St. Lazarus!

At Christmas this year, we reflect upon God’s compassion of which speaks St. Paul and says: “For if, while we were God’s enemies, we were reconciled to him through the death of his Son, how much more, having been reconciled, shall we be saved through his life” (Rom. 5: 10).

God’s compassion is expressed through the incarnation of his Word for our sake, to make us sons, and to bring about joy and hope to our hearts where many of us in many different places experience hardship and sorrow.

Let us this year show more compassion towards each other because in this compassion we share in God’s joy and we can sing with the angels: “Glory to God in the highest heaven, and on earth peace for those he favours” (Luke 2: 14).

+ Youssef

Patriarch of Antioch and All the East

of the Melkite Greek Catholic Church

Vianočný pozdrav zaslal Grand Comander Edward While , GCLJ, GLRLJ

Drahí bratia, sestry a priatelia.
Dovoľte mi prosím, aby som Vám i Vaším blízkym a rodinám čo najúprimnejšie poďakoval za vykonanú prácu a poslanie v Ráde svätého Lazára.
Želám Vám príjemné a pokojné prežitie Vianočných sviatkov – narodeninovou oslavou Nášho Pána Ježiša Krista v kruhu svojich najbližších a v Novom roku 2022 predovšetkým pevné zdravie, čo si myslím, že je v tejto neľahkej dobe najdôležitejšie.
V dokonalej úcte
Stanislav Holák
veľkoprior
P.S.: V prílohe Vám posielam Vianočný príhovor nášho veľkokomandéra Edwarda White s prekladom a príhovor cirkevného veľkopriora arcibiskupa J.E. Michele Pennisi.

Vianočné posolstvo 2021 Cirkevného Veľkopriora Rádu Svätého Lazara z Jeruzalema.

MESSAGGIO DI NATALE 2021 DEL GRAN PRIORE ECCLESIASTICO DELL’ORDINE DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME

(Antonello Gagini, Natività, 1526, Duomo di Pollina – Palermo)

Eccellenze, confratelli e consorelle dell’Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme,

Il Natale di Gesù che ci apprestiamo a celebrare è la festa che ci dà la certezza di essere amati gratuitamente e per sempre.

Il mistero del Natale del Figlio di Dio, diventato “Figlio dell’uomo”, è il fondamento di un popolo di figli nel Figlio unigenito di Dio e, di conseguenza, un popolo di fratelli e sorelle, che camminano insieme sulla stessa strada verso la stessa meta.

Il Natale non è una festa statica di tranquillità, che possiamo vivere isolati davanti al camino di casa o davanti ad uno schermo che ci fa sperimentare relazioni virtuali, ma una festa che ci mette tutti in movimento e in discussione.

La nascita di Gesù avviene nella modalità più movimentata. Maria e Giuseppe si sono messi in cammino dalla loro casa di Nazaret verso Betlemme, dove si sono dovuti rifugiare in una stalla” perché per loro non c’era posto nell’alloggio” (Lc.2,7).

Con l’angelo che si presenta ai pastori c’è tutta una moltitudine delle schiere celesti che scendono dal cielo sulla terra per lodare Dio e annunciare a tutti che la gloria di Dio nei cieli si coniuga con la pace in terra per gli uomini amati dal Signore.

I pastori, i primi a ricevere l’annuncio della nascita del Salvatore e recarsi senza indugio verso Betlemme, provano una grande gioia quando trovano il Bambino adagiato in una mangiatoia.

I Magi si mettono insieme in cammino da Oriente a Gerusalemme per cercare il re dei Giudei che è nato. Si convertono dai loro studi, lasciano le loro terre e partono dietro a una stella e dopo varie traversie provano una grandissima gioia nel trovare in una casa semplice dell’umile cittadina di Betlemme il Re Bambino a cui offrono i loro preziosi doni: l’oro simbolo della regalità che si pone al servizio degli altri, l’incenso simbolo della divinità che manifesta la sua tenera paternità, la mirra simbolo della umanità sofferente. I Magi rappresentano quanti, da ogni parte della terra, si muovono alla ricerca di Colui che viene a dare senso alla vita e alla storia.

Alla grotta di Betlemme non si va da soli, ma insieme come i pastori, come i magi, come la moltitudine degli angeli. Noi cristiani non siamo camminatori solitari, ma membri del popolo di Dio, compagni di viaggio che camminano insieme agli altri nella gioia dell’incontro fraterno e nella condivisione della propria esperienza di fede.

Anche noi siamo chiamati in questo Natale ad abbandonare le nostre abitudini stanche e le nostre false sicurezze, a metterci in cammino tra di noi e con tutti oltre i confini delle nostre chiese e delle nostre case per raggiungere le donne e gli uomini, che, anche se provati, affaticati, smarriti per la pandemia e per drammi dell’esistenza, coltivano nel proprio cuore la passione per la ricerca della verità, la sete della giustizia, il desiderio di una felicità non effimera.

Noi cristiani, definiti fin dall’inizio “quelli della via” (cfr. At 9, 2), siamo chiamati ad incarnare il metodo di Dio, che cammina nella storia e condivide le vicende tristi e liete dell’umanità, seguendo Gesù Cristo, che è Via, Verità e Vita.

Il Natale sia per tutti noi un tempo di contemplazione nel silenzio adorante del mistero dell’Incarnazione, di incontro con Dio e con i fratelli e sorelle, di ascolto della Parola di Dio e delle parole degli uomini, di discernimento dei segni dei tempi, con l’attenzione concreta agli altri, ai più piccoli, agli ultimi, a coloro che non riescono a camminare come noi e con noi.

Tutti i membri dell’Ordine Ospedaliero di San Lazzaro siamo chiamati ad accogliere e servire Gesù Cristo nei malati, nei lebbrosi, nei piccoli, nei poveri, nei profughi, negli ultimi.

Regaliamo a Gesù nel suo compleanno la nostra testimonianza di vita gioiosa facendoci annunciatori e testimoni della buona notizia dell’amore misericordioso di Dio per tutti.

L’augurio che rivolgo a tutti è quello che ognuno accolga con una grande fede Gesù Cristo, il vero festeggiato, che rischiamo di dimenticare, abbagliati dalle luci artificiali e storditi dai rumori delle nostre città.

Monreale 19 dicembre 2021

Michele Pennisi, GCLJ

Arcivescovo di Monreale e Abate di Santa Maria del Bosco

Gran Priore Ecclesiastico dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme


CHRISTMAS MESSAGE 2021 OF THE GRAND ECCLESIASTICAL PRIOR OF THE ORDER OF SAINT LAZARUS OF JERUSALEM

(Andrea della Robbia, Natività, 1487, Chiesa di Santa Maria, Militello in Val di Catania – Catania)

Your Excellencies, Brothers and Sisters of the Military and Hospitaller Order of St Lazarus of Jerusalem,

The Christmas of Jesus that we are about to celebrate is the feast that gives us the certainty of being loved gratuitously and forever.

The mystery of the Christmas of the Son of God, who became the „Son of Man“, is the foundation of a people of sons in the only Son of God and, consequently, a people of brothers and sisters, walking together on the same road towards the same goal.

Christmas is not a static feast of tranquillity, which we can live isolated in front of the fireplace at home or in front of a screen that lets us experience virtual relationships, but a feast that puts us all in motion and in discussion.

The birth of Jesus takes place in the most animated way. Mary and Joseph set out from their home in Nazareth towards Bethlehem, where they had to take refuge in a stable „because there was no room for them in the dwelling“ (Lk.2,7).

With the angel presenting himself to the shepherds there is a whole multitude of the heavenly hosts descending from heaven to earth to praise God and announce to all that the glory of God in heaven is combined with peace on earth for those loved by the Lord.

The shepherds, the first to receive the announcement of the Saviour’s birth and to go without delay to Bethlehem, feel great joy when they find the Child lying in a manger.

The Magi set out together from the East to Jerusalem to look for the King of the Jews who was born. They converted from their studies, left their lands and set off following a star. After various vicissitudes, they experienced great joy when they found the Child King in a simple house in the humble town of Bethlehem, to whom they offered their precious gifts: gold, the symbol of royalty at the service of others, incense, the symbol of divinity manifesting its tender paternity, and myrrh, the symbol of suffering humanity. The Magi represent all those who, from all parts of the world, are searching for the One who comes to give meaning to life and history.

We do not go to the grotto of Bethlehem alone, but together, like the shepherds, like the Magi, like the multitude of angels. We Christians are not solitary walkers, but members of God’s people, fellow travellers who walk together with others in the joy of fraternal encounter and in sharing our own experience of faith.

This Christmas we too are called to abandon our tired habits and our false security, to set out among ourselves and with everyone beyond the confines of our churches and our homes to reach out to the women and men who, even if tried, fatigued, lost because of the pandemic and the dramas of existence, cultivate in their hearts a passion for the search for truth, a thirst for justice, a desire for a non-permanent happiness.

We Christians, defined from the beginning as „those of the way“ (cf. Acts 9:2), are called to incarnate the method of God, who walks in history and shares the sad and happy events of humanity, following Jesus Christ, who is the Way, the Truth and the Life.

May Christmas be for all of us a time of contemplation in the adoring silence of the mystery of the Incarnation, of encounter with God and with our brothers and sisters, of listening to the Word of God and the words of men, of discerning the signs of the times, with concrete attention to others, to the least, to those who cannot walk like us and with us.

All the members of the Hospitaller Order of St Lazarus are called to welcome and serve Jesus Christ in the sick, the lepers, the little ones, the poor, the refugees, the last ones.

Let us give to Jesus on his birthday our witness of joyful life by being heralds and witnesses of the good news of God’s merciful love for all.

My wish for everyone is that each of us may welcome with great faith Jesus Christ, the true birthday boy, whom we risk forgetting, dazzled by artificial lights and stunned by the noise of our cities.

Monreale 19 December 2021

Michele Pennisi

Archbishop of Monreale and Abbot of Santa Maria del Bosco

Ecclesiastical Grand Prior of the Order of St Lazarus of Jerusalem

Vianočné a novoročné prianie 2021 od Petra Jíleka GCLJ, KMLJ

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Vianočný pozdrav z Veľkopriorátu Maďarsko J.E. Evy Nyáry.

Nový dar školám v pôsobnosti Spišskej diecézy.

V októbri  2021 sme opäť už po tretí krát darovali základným a stredným školám na území Spišskej diecézy učebné pomôcky a učebnice pre učiteľov na podporu výuky  anglického jazyka v období kedy  má Covid výrazne negatívne dopady aj na školstvo a úroveň vzdelávania na Slovensku .

Poďakovanie za pomoc.

Thank You Letter

Poďakovanie od Strednej priemyselnej školy technickej v Sp. Novej Vsi.

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Poďakovanie za podporu výuky ZŠ s MŠ sv. Kríža Kežmarok.

Poďakovanie (1)

Poďakovanie za pomoc od ZŠ svätého Michala v Spišských Tomášovciach.

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Ďakovný list ZŠ Ing. Kožucha Spišská Nová Ves

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Ďakovný list Stredná odborná škola ekonomická ,Stojan 1, Spišská Nová Ves

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Ďakovný list ZŠ Levočská 11 , Spišská Nová Ves

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Poďakovania za podporu a pomoc.

V prílohe pripájame  niekoľko ďakovných listov za časť pomoci a podpory najmä v oblasti vzdelávania  základným a stredným  školám  a inštitúcií pôsobiacich na Slovensku v oblasti  školstva na Slovensku v rokoch 2020 a 2021.

Osobitné poďakovanie Veľkopriorovi Capt. Ing. Mgr. Stanislavovi Holákovi PhD. GCLJ

 

Scany ďakovných listov z rokov 2020  a 2021

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foto : Špitálnik Veľkopriorátu Slovensku pri odovzdávaní učebných pomôcok riaditeľovi Strednej priemyselnej školy  v Spišskej Novej Vsi RNDr.  Ladislavovi  Ruttkayovi.

V rámci Rímskokatolíckej cirkvi  Biskupstvo Spišské Podhradie  úspešne pôsobí Školský úrad , ktorý  má v zodpovednosti cca 50 škôl. V rokoch 2020 a 2021 Veľkopriorát Slovensko podporil vzdelávací proces darovaním študijných materiálov  pre podporu  výuku anglického jazyka.  Na fotografii v strede je diecézny administrátor J.E. Mons. ThDr. ICLic. Ján Kuboš PhD, vpravo J.E. Mons. Andrej Imrich emeritný  pomocný biskup spišskej diecézy , vľavo je špitálnik Veľkopriorátu Slovensko Lt. Col. Ing Ján Vitko CLJ pri symbolickom odovzdávaní daru .

 

 

Poďakovanie za učebné pomôcky na výuku anglického jazyka od SEŠ zo Spišskej Novej Vsi – jún 2021

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Pozdrav a posolstvo Veľmajstra Vojenského a špitálskeho rád sv. Lazara k Veľkej noci 2021.

MESSAGGIO PER LA PASQUA 2021

DEL GRAN MAESTRO

DELL’ORDINE DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME

(S.E. Don Francisco de Borbon graf von Hardenberg, GCLJ-J, 50° Gran Maestro dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme)

Di seguito è possibile visionare il video con il messaggio di Pasqua del Gran Maestro dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme.

https://vimeo.com/user128437824

 

Zjavenie Pána. sviatok nádeje a odvahy.

Originál

EGP – Epiphany 2021 0801

Slovenský preklad

preklad

Posolstvo J.E. kardinála M. Penissiho k Novému roku 2021.

MESSAGGIO PER IL NUOVO ANNO 2021 DEL GRAN PRIORE ECCLESIASTICO DELL’ORDINE DI SAN LAZZARO

Cari fratelli e sorelle,

In quest’ultimo anno abbiamo sofferto sentimenti contraddittori come lo scoraggiamento e la speranza. È stato un anno particolarmente difficile, pieno di afflizioni a causa della diffusione del coronavirus, che consideravamo più un intruso ostile che un ospite gradito; un anno che ci ha imposto una maschera sul viso, ma che ci ha fatto cadere molte altre maschere – la falsa sicurezza, il mito del progresso infallibile, l’idea di essere al riparo dalle grandi tempeste.

Ci siamo trovati vulnerabili ed esposti a rischi che non erano sotto il nostro controllo e abbiamo imparato tutti di nuovo a pronunciare parole come incertezza, fragilità, solitudine, paura. In questi mesi imprevedibili e sconvolgenti, siamo stati testimoni delle molte morti e sofferenze della nostra gente e delle conseguenze devastanti della crisi economica.

Ma il 2020 non è stato solo questo. Momenti di fraternità, solidarietà e servizio da parte di operatori sanitari, volontari, forze dell’ordine, sacerdoti e semplici cittadini hanno illuminato il nostro tempo e aperto i nostri cuori alla speranza.

Il 2021 vede l’ingresso del tanto atteso vaccino che fa sperare in un ritorno di quelle attività che sono rimaste sospese. Anche nell’ora scioccante della prova abbiamo avuto la dolce esperienza di essere protetti sotto le ali della Provvidenza di Dio.

Non sappiamo cosa ci riserva il 2021. Con il passare dei giorni del nuovo calendario, vogliamo sognare giorni di pace, di fraternità e di rinnovata amicizia. Ma di una cosa siamo sicuri: Dio non mancherà di starci vicino ogni giorno, inondandoci della sua Misericordia. Lavoriamo tutti insieme per avanzare verso un nuovo orizzonte di amore e di pace, di fraternità e di solidarietà, di mutuo sostegno e di reciproca accettazione.

Che il nuovo anno sia un anno felice per ciascuno di voi e per le vostre famiglie, nella certezza che Dio non mancherà di starci accanto ogni giorno, inondandoci del suo amore misericordioso.

FELICI ANNI DI PACE E DI BELLEZZA DI DIO

Monreale 31 dicembre 2020

+ Michele Pennisi, Arcivescovo


Dear brothers and sisters,

This past year we have suffered contradictory feelings such as discouragement and hope. It has been a particular difficult year, full of affliction due to the spread of the coronavirus, which we considered more as a hostile intruder than a welcomed guest; a year that imposed a mask on our face, but dropped many other masks – false security, the myth of infallible progress, the idea of ​​being sheltered from great storms.

We found ourselves vulnerable and exposed to risks that were not within our control and we have all again learned to pronounce words like uncertainty, frailty, loneliness, fear. In these unpredictable and shocking months, we have witnessed the many deaths and sufferings of our people and the devastating consequences of the economic crisis.

But 2020 wasn’t just that. Moments of fraternity, solidarity and service on the part of health workers, volunteers, law enforcement officers, priests and ordinary citizens have illuminated our time and opened our hearts to hope.

2021 sees the entry of the long-awaited vaccine which gives hope for a return of those activities that have remained suspended. Even in the shocking hour of trial we have had the sweet experience of being protected under the wings of God’s Providence.

We do not know what 2021 has in store for us. As the days of the new calendar go by, we want to dream of days of peace, fraternity and renewed friendship. But of one thing we are sure: God will not fail to be close to us every day, flooding us with His Mercy. Let us all work together to advance towards a new horizon of love and peace, of fraternity and solidarity, of mutual support and mutual acceptance.

May the new year be a happy year for each of you and for your families, in the certainty that God will not fail to be by our side every day, showering us with His merciful love.

HAPPY YEAR OF PEACE AND GOD’s BLESSING

Monreale 31 December 2020

+ Michele Pennisi, Archbishop

Voľný preklad

POSOLSTVO  K NOVÉMU ROKU 2021 EKLESIASTICKÉHO  RADU  SV.  LAZARA

Bratia  a sestry,

Minulý rok sme zažili protichodné pocity, ako sú skľúčenosť a nádej. Bol to obzvlášť ťažký rok, plný trápenia kvôli šíreniu koronavírusu, ktorý sme považovali skôr za nepriateľského votrelca ako za vítaného hosťa; rok, ktorý nám nasadil masku na tvár, ale zhodil mnoho ďalších masiek – falošné zabezpečenie, mýtus o neomylnom pokroku, myšlienka ochrany pred veľkými búrkami.

Zistili sme, že sme zraniteľní a vystavení rizikám, ktoré sme nemali pod kontrolou, a všetci sme sa opäť naučili vyslovovať slová ako neistota, krehkosť, osamelosť, strach. V týchto nepredvídateľných a šokujúcich mesiacoch sme boli svedkami mnohých úmrtí a utrpenia našich obyvateľov a ničivých následkov hospodárskej krízy.

Rok 2020 však nebol len taký. Chvíle bratstva, solidarity a služby zo strany zdravotníckych pracovníkov, dobrovoľníkov, strážcov zákona, kňazov a bežných občanov osvetlili náš čas a otvorili naše srdcia nádeji.

V roku 2021 je uvedený na trh dlho očakávaná vakcína, ktorá dáva nádej na návrat tých aktivít, ktoré zostali pozastavené. Aj v šokujúcej hodine skúšky sme zažili sladkú skúsenosť s ochranou pod krídlami Božej prozreteľnosti.

Nevieme, čo nás čaká rok 2021. S pribúdajúcimi dňami nového kalendára chceme snívať o dňoch pokoja, bratstva a obnoveného priateľstva. Sme si však istí jednou vecou: Boh nikdy nebude chýbať , aby bol blízko nás  každý deň a doprial  nám svoje Milosrdenstvo. Spolupracujme všetci na ceste k novému horizontu lásky a mieru, bratstva a solidarity, vzájomnej podpory a vzájomného prijatia.

Nech je nový rok šťastným rokom pre každého z vás a pre vaše rodiny s istotou, že Boh nebude chýbať , aby bol blízko nás a bude stáť po našom boku a bude nás zahrňovať  svojou milosrdnou láskou.

ŠŤASTNÝ ROK POKOJA  A BOŽIEHO POŽEHNANIA

Monreale 31. decembra 2020

+ Michele Pennisi, arcibiskup

 

Silvestrovské posolstvo

MESSAGGIO DI CAPODANNO 2021 DEL GRAN BALÌ DI SICILIA DELL’ORDINE MILITARE E OSPEDALIERO

DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME

(Giove folgora i Giganti ribelli, Pietro Bonaccorsi detto Perin del Vaga, XVI secolo, Villa del principe Doria a Fassolo)

Carissimi Confratelli e Consorelle,

si chiude un anno che difficilmente avremmo creduto di potere vivere, nel quale dolore e speranza si sono alternati in uno con un profondo senso di sconforto e di rinnovata solidarietà, un triste momento che per tutti rimarrà indelebilmente scolpito nella mente con il nome di COVID 19; contemporaneamente se ne apre uno gravido di speranze e qualche certezza.

Eppure, non è la prima volta che l’umanità si ritrova a dovere affrontare momenti simili (l’ultima era stata esattamente cento anni fa), nei quali l’infinitamente piccolo aveva ricordato, a coloro i quali spesso tentano di ergersi a dio in terra – come i giganti ribelli del mito che osarono scalare l’Olimpo e sfidare Giove –, che l’Universo non gli appartiene e che anche loro possono essere distrutti in un batter d’ali e spazzati via con un soffio di vento.

Ma l’uomo, come sovente nella sua storia, è portato a rimuovere tutto ciò che gli ricorda la sua piccolezza e, quando la ragione si addormenta, si inebria del suo io e persegue disegni di effimera gloria, ergendosi a signore della vita e della morte, fino a quando quest’ultima non gli ricorda che anche lui è mortale.

Così, in un anno che ha visto un’umanità in ginocchio ed impotente, terrorizzata per il suo incerto destino, non si sono fermati né guerre, né attentati, né stragi, né violenze di ogni tipo capaci di offendere la sacralità della vita sin dal suo primo nascere e persino il boia, in varie parti della terra, ha continuato ad adoperarsi per riaffermare, insensatamente, che l’uomo è signore di se stesso, signore della vita e della morte, signore del mondo.

L’augurio che mi sento di rivolgere a tutti è, pertanto, che l’esperienza che abbiamo vissuto ed in fondo alla quale cominciamo ad intravedere la luce della rinascita, ci aiuti ad essere diversi, a sentirci veramente membri di un’unica famiglia e figli di un solo Padre, a riconoscere la nostra pochezza di fronte al creato ed a dare un senso alla nostra vita che non sia solo il perseguimento di successo, denaro, ricchezze, passioni e potere, ricordando a noi stessi, ogni giorno, che “il segreto dell’esistenza umana non è vivere per vivere, ma avere qualcosa per cui vivere” (Fëdor Dostoevskij), che per noi cristiani è il sentirsi parte ed assecondare il grande disegno di Dio per l’umanità.

Dio ci benedica e Buon 2021 a tutti!

Pino Zingale, GCLJ-J

Gran Balì di Sicilia dell’Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme

Priore del Capitolo dei Cavalieri di San Lazzaro in Monreale

Voľný preklad do slovenského jazyka

NOVOROČNÉ POSOSTVO 2021 GRAN BAILI SICÍLIE VOJENSKÉHO A ŠPITÁLSKEHO RÁDU SVÄTÉHO LAZARA JERUZALEMSKÉHO

(Jupiter burcuje povstaleckých obrov, Pietro Bonaccorsi známy ako Perin del Vaga, 16. storočie, Villa del Principe Doria vo Fassole)

Drahí bratia a sestry,

končí rok, v ktorý by sme len ťažko verili, že dokážeme žiť, v ktorom sa bolesť a nádej striedali v jednom s hlbokým pocitom zúfalstva a obnovenej solidarity, smutný okamih, ktorý zostane v mysli nezmazateľne vrytý menom COVID 19 ; zároveň sa človek otvára plný nádeje a určitej istoty.

Nie je to však prvýkrát, čo ľudstvo musí čeliť podobným momentom (posledný bol presne pred sto rokmi), v ktorých nekonečne malí pripomínali tých, ktorí sa často snažia vstať k Bohu v r. zem – ako povstaleckí obri mýtov, ktorí sa odvážili vystúpiť na Olymp a vyzvať Jupitera -, že Vesmír im nepatrí a že aj ony môžu byť v mihnutiach krídel zničené a odfúknuté dychom vetra.

Ale človek je tak často vo svojej histórii vedený k odstráneniu všetkého, čo mu pripomína jeho maličkosť, a keď rozum zaspí, omámi sa svojím egom a sleduje plány pominuteľnej slávy, stúpajúcej k pánovi života a smrť, až kým mu druhá nepripomenie, že aj on je smrteľný.

Takže za rok, ktorý videl ľudstvo na kolenách a bezmocné, vystrašené jeho neistým osudom, sa nezastavili ani vojny, ani útoky, ani masakry, ani násilie akéhokoľvek druhu, schopné uraziť posvätnosť života. jeho prvé narodenie a dokonca aj kat na rôznych miestach zeme sa naďalej nezmyselne znovu utvrdzovali v tom, že človek je pánom seba, pánom života a smrti, pánom sveta.

Prianie, ktoré, podľa môjho názoru, môžem adresovať každému, je preto, aby skúsenosť, ktorú sme prežili, a na konci ktorej začali vidieť svetlo znovuzrodenia, pomohla nám odlíšiť sa, cítiť sa skutočne členmi jednej rodiny a deti jediného Otca, uvedomiť si našu maličkosť tvárou v tvár stvoreniu a dať nášmu životu zmysel, ktorý nie je len snahou o úspech, peniaze, bohatstvo, vášne a moc, pripomínajúc si každý deň, že “ tajomstvom ľudskej existencie nie je žiť, aby sme žili, ale aby sme mali pre čo žiť “(Fjodor Dostojevskij), čo pre nás kresťanov je cítiť sa súčasťou a podporovať Boží veľký plán pre ľudstvo.

Boh nám žehnaj a všetkým šťastný rok 2021!

Pino Zingale, GCLJ-J

Veľký Bali na Sicílii vojenského a špitálskeho rádu San Lazzaro di Gerusalemme

Pred kapitolou rytierov v San Lazzaro v Monreale

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