7 MARZO 2021 III DOMENICA DI QUARESIMA IL VERO TEMPIO DI DIO

7 MARZO 2021 III DOMENICA DI QUARESIMA IL VERO TEMPIO DI DIO

La Quaresima è un tempo di conversione e rinnovamento che è una conseguenza del nostro incontro con Cristo risorto, segno supremo dell’amore di Dio per la nostra vita.

Le letture della liturgia ci presentano la resurrezione di Gesù Cristo, nuovo tempio che gli uomini hanno distrutto ma che Dio ha fatto risorgere.

L’amore di Dio esige da noi una risposta di fede e di amore totale ed esclusiva. Dio è l’unico che ci salva: noi possiamo seguire altri dei (denaro, successo, carriera, piacere). Dio ci ama con un amore esclusivo: non possiamo spartire il suo culto con gli idoli.

Il nostro amore totale al Signore si esprime attraverso la fedeltà alla sua alleanza, l’osservanza dei suoi comandamenti. Essi sono i segni della nostra totale appartenenza al Signore, non limitano la nostra libertà, ma ci aiutano a realizzare la nostra vera libertà, perché sono come i binari che permettono ad un treno di arrivare a destinazione. Essi ci aiutano a dare una direzione ed un senso alla nostra vita, proprio per questo il salmista non parla del decalogo come di un peso o di una imposizione, ma come un dono grande, „una luce per i passi dell’uomo“.

La conversione ed il rinnovamento che la Parola di Dio esige da noi deve avvenire, innanzitutto, a livello della nostra mentalità, che deve farsi guidare dalla sapienza della Croce di Cristo, che se è uno scandalo per i benpensanti e sapienti di questo mondo, per noi è sapienza e potenza di Dio.

Gesù Cristo crocifisso e risorto rende a noi possibile l’osservanza della legge nuova basata sull’amore. La legge di Cristo non è meno esigente dell’antica, anzi lo è molto di più ma è una legge interiore che non si limita a prescrivere il bene da fare ed il male da evitare ma opera in noi, piegando il nostro cuore ai comandamenti. La sapienza cristiana esige che ad un culto formalistico e legalistico, che vuole accaparrarsi di Dio come sé si trattasse di un portafortuna, venga sostituito un culto in spirito e verità, basato sulla nostra fede in Cristo morto e risorto e sul fare la volontà di Dio nella concretezza della nostra vita.

Dio non sa che farsene della nostra offerta e della nostra preghiera se, quando  usciamo fuori non rispettiamo i genitori, facciamo violenza ai deboli, sfruttiamo gli altri, portiamo rancore, viviamo nella menzogna e nell’avarizia, corriamo dietro ai desideri sfrenati della carne. La purificazione del tempio operata da Gesù vuole essere l’inaugurazione di un nuovo culto.

Dentro il tempio di Gerusalemme, Gesù trova mercanti di bestiame e cambiamonete seduti ai tavoli. Gesù chiude un tempio divenuto luogo di mercato dove si baratta qualcosa per qualcos’altro e riapre la vera relazione e comunione con il Dio che dona liberamente sé stesso nel Figlio. Non è violenza la sua, ma gesto appassionato d’amore per l’umanità.

Il tempio è casa del Padre suo; per questo lo purifica dalla profanazione del commercio. Il Padre vuole un culto spirituale e interiore, fatto d’amore, non di animali e compravendite.

Non adottiamo con Dio la legge scadente della compravendita, la logica del baratto dove tu dai qualcosa a Dio (una Messa, un’offerta, una rinuncia…) perché lui dia qualcosa a te. Dio non si compra e non si vende ed è di tutti.

Il tempio di Dio che Gesù difende con forza, non è solo l’edificio del tempio, ma ancor più è l’uomo, la donna, l’intero creato, che non devono, non possono essere sottomessi alle regole del mercato, secondo le quali il denaro vale più della vita.

Questo è il rischio più grande: profanare l’uomo è il peggior sacrilegio che si possa commettere, soprattutto se povero, se bambino, se debole, «Casa di Dio siete voi, se conservate libertà e speranza» (Eb 3,6) dice l’autore della lettera agli Ebrei. Casa, tempio di Dio sono uomini e donne che custodiscono nel mondo il fuoco della speranza e della libertà, la logica del dono, l’atto materno del dare. Tempio di Dio sono l’uomo e la donna creati ad immagine e somiglianza di Dio: non facciamone mercato!

Non fare mercato del cuore! Sacrificando i tuoi affetti sull’altare del denaro. Non fare mercato di te stesso, vendendo la tua dignità e la tua onestà per briciole di potere, per un po‘ di profitto o di carriera o di piacere. Ma l’esistenza non è questione di affari ma di ricerca di felicità vera e duratura che solo Cristo risorto può dare.

Ai giudei che chiedono un segno, Gesù promette quello più grande in assoluto: la sua risurrezione. Un miracolo ben più grande di un tempio distrutto e ricostruito in tre giorni! Se prima il luogo della presenza di Dio in mezzo al suo popolo era il tempio, ora è il corpo del Risorto il segno reale della presenza del Dio-con-noi; Gesù è il nuovo santuario di Dio.

Gesù, presente nell’eucaristia, è il nuovo tempio di Dio di cui anche noi siamo le pietre vive che devono offrire al Signore il nostro culto spirituale gradito a Dio.

A Lui, Gesù Cristo, Pietra angolare, ci stringiamo fiduciosi rinnovando il proposito di impegnarci per la purificazione e la pulizia interiore della Chiesa edificio spirituale, di cui ognuno di noi è parte viva in forza del Battesimo.

 

+ Michele Pennisi

Arcivescovo di Monreale

Gran Priore Spirituale dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme

Nájdete nás na: